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2087 n. 5-6/2009
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Ambiente Lavoro Fiera di Bologna
Sala Vivace 11 giugno 2009, ore 14:30
SEMINARIO DI 2087
Un manuale per “la valutazione dei rischi”
fatta dai lavoratori
La valutazione dei rischi è un pilastro della prevenzione e un obbligo non delegabile che la normativa prevede in capo al datore di lavoro. D’altro canto, i lavoratori hanno diritto di controllare, mediante le loro rappresentanze, l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica. Come? Forse può sorprendere, ma la valutazione dei rischi affonda le sue radici nelle prime esperienze di inchiesta e di “mappatura” della nocività nell’ambiente di lavoro che dalla fine degli anni Sessanta videro i lavoratori e il sindacato protagonisti delle lotte per la salute nelle fabbriche e nella società, con la creazione di un loro modello di analisi, che fu al centro per quasi vent’anni della scena della prevenzione nel nostro paese, con influenze anche all’estero e che ispirò gli stessi principi alla base della riforma sanitaria del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale. Quali sono allora i modelli di analisi cui lavoratori possono fare oggi riferimento per esercitare i loro fondamentali diritti di tutela e di proposta?
Il seminario farà il punto su questa fondamentale esigenza, partendo dal presupposto che la partecipazione dei lavoratori alla prevenzione richiede il possesso di un metodo che permetta loro di leggere e interpretare l’ambiente di lavoro e i suoi rischi in modo autonomo dal modello aziendale, e per potersi confrontare con esso.
Con l’intento di contribuire a tale finalità, la rivista “2087” presenta in questa occasione un manuale rivolto ai lavoratori per metterli in grado di aumentare il proprio livello di controllo sulle condizioni di lavoro.
Lo scopo del manuale - versione italiana di una pubblicazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro - è di fornire ai lavoratori strumenti semplici, ma efficaci, per individuare i problemi in materia di sicurezza sul lavoro e accertarsi che questi vengano affrontati secondo il loro punto di vista, applicando metodi di analisi e di ricerca autogestita e organizzandosi per realizzarla. È una guida pratica, che illustra materiali e metodi utilizzabili da parte dei lavoratori per una propria attività di ricerca, raccogliere informazioni e tradurle in azioni di miglioramento.
Il manuale può risultare di grande utilità anche per altri attori del mondo del lavoro, in particolare, per gli Rls, i delegati e i funzionari sindacali, i formatori, gli stessi datori di lavoro e le loro organizzazioni, le università e le associazioni professionali e gli ispettori del lavoro.
Le tecniche che vengono illustrate invitano i lavoratori a trasformarsi in ricercatori, senza bisogno di attrezzature sofisticate, tecnici esperti o risorse costose. Gli strumenti proposti hanno come elementi in comune quello di analizzare accuratamente il luogo di lavoro, ascoltare i lavoratori e valorizzare le loro opinioni, attraverso ispezioni effettuate dai lavoratori, indagini da loro organizzate e condotte, riunioni con piccoli gruppi di lavoratori, tecniche di mappatura, interviste, l’osservazione dei posti di lavoro.
Al seminario sono previsti contributi da parte di Gino Rubini, responsabile per la salute e la sicurezza sul lavoro della Cgil Emilia-Romagna, Giuseppe Parolari, medico del lavoro della Asl di Trento, Andrea Spisni, responsabile del Sirs, Servizio informativo per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della Regione Emilia Romagna.
A conclusione, sarà fatto omaggio ai partecipanti di una copia del manuale.
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